Ecomuseo delle Ferriere

Bivongi offre al visitatore interessato all’archeologia industriale, diverse testimonianze del suo passato minerario, recente e meno recente: mulini, centrali elettriche, vecchie miniere, impianti termali dismessi che fanno parte del grande Ecomuseo delle Ferriere e Fonderie di Calabria.

Particolarmente degni di nota sono il Mulinu do Furnu” costruito intorno al XIII secolo da monaci cistercensi per frantumare la galena prelevata da una miniera in località Argentera, l’antica Ferriera Fieramosca adibita alla produzione di cannoni e granate, ceduta da Carlo V nel XVI secolo al suo scudiero Cesare Fieramosca, fratello del celebre Ettore vincitore della disfida di Barletta (sopra i resti della ferriera nei primi del secolo scorso è stata costruita una conceria, ormai non più attiva).

Dell’Ecomuseo fa parte anche la Centrale idroelettrica Guida, l’unica centrale elettrica arrivata a noi fra le prime costruite in Calabria, edificata nel 1913 dai contadini di Bivongi, rifornì di elettricità tutti i paesi limitrofi fino al 1952.


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