Ferdinandea

Villa Borbonica a FerdinandeaNel cuore del Parco Naturale Regionale delle Serre, a cavallo delle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, sorge la Ferdinandea. È un territorio montano, esteso per 3575 ettari, che deve il suo nome alla decisione di Ferdinando II di Borbone di farne nel 1832 la sua personale riserva di caccia, facendovi costruire una piccola villa immersa nelle grandi faggete e nei boschi di abete bianco e pino rosso che caratterizzano la zona.

La tenuta, coperta nella sua totalità da bosco di alto fusto, oltre che come riserva di caccia del Re Borbonico venne utilizzata durante il XIX secolo per garantire legname per la produzione del carbone necessario ad alimentare le ferriere della vicina Mongiana.

Con la creazione di uno stabilimento di prima fusione a supporto di quello di Mongiana, la Ferdinandea divenne uno strano connubbio tra dimora di caccia e ferriera: una cittadella in cui convivevano altiforni, caserme, stalle, chiesa ed appartamenti reali.

Con l’Unità d’Italia gli impianti siderurgici delle Serre calabresi vennero gradualmente dismessi e con essi anche lo stabilimento di Ferdinandea. Nel 1872 lo Stato, decise di vendere all’asta la tenuta e la villa che Giuseppe Garibaldi scelse come base durante la riconquista della Calabria nella spedizione dei mille.

Acquistata da Achille Fazzari, ex maggiore garibaldino e parlamentare del Regno di Italia, la Ferdinandea fu di fatto trasformata in un’oasi privata dove il noto uomo politico ospitò il cinque volte presidente del Consiglio Giovanni Giolitti e personaggi del calibro di Matilde Serao, Rocco De Zerbi e Luigi Lodi.

La villa borbonica, lo stabilimento di fusione e la ferriera che rientrano nell’Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria, ma non solo, la Ferdinandea è anche il paradiso ideale per gli amanti del trekking montano che qui possono effettuare escursioni sui sentieri contrassegnati dal Club Alpino Italiano. bosco di Ferdinandea

Dalla villa borbonica si può raggiungere in soli 20 minuti la diga Giulia costruita nel 1961, il cui invaso è alimentato dal Vallone Folea, uno dei due torrenti che originano più a valle la spettacolare cascata del Marmarico, raggiungibile con un’ora e mezza di cammino.

A un’ora di marcia dalla villa Borbonica è possibile raggiungere il monte Pecoraro che con i suoi 1423 metri è la vetta più alta delle Serre calabresi.

Dalla tenuta di Ferdinandea passa anche il sentiero del brigante, itinerario per escursionisti di lunga percorrenza individuato e realizzato dal Gruppo escursionisti d’Aspromonte nel 1989, che collega Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte a Serra San Bruno e Stilo.

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