Il Museo Archeologico di Monasterace

Il Museo Archeologico di Monasterace, costruito attorno all’area archeologica dell’antica Kaulon, custodisce e conserva i resti dell’antica città magnogreca ritrovati durante le numerose campagne di scavo.

Sima a piastre policrome con grondaie a forma di teste leonine - Tempio della Passoliera

Sima a piastre policrome con grondaie a forma di teste leonine – Tempio della Passoliera

Nel cortile antistante l’ingresso è esposta una serie di ancore antiche in pietra, in ferro e bronzo, risalenti a epoche diverse, rinvenute in mare. Si tratta di una delle più complete collezioni di ancore antiche conservate in Italia.

L’interno dell’antiquarium accoglie vari tipi di reperti e manufatti: splendidi sono i resti di un tempio, di cui non si conoscono le dimensioni, riferibili a tre fasi costruttive diverse e consistenti in una sima (cornice) costituita da lastre policrome e in bellissime grondaie a testa leonina.

Da togliere il fiato il mosaico del drago, restaurato di recente, proveniente dalla cosiddetta “Casa del Drago”: si tratta di un mosaico pavimentale raffigurante un mostro marino realizzato con tessere policrome.

La sua datazione, intorno al III secolo a. C., porta a considerarlo uno dei più antichi mosaici finora rinvenuti in Calabria.

Mosaico del Drago

Mosaico del Drago

Sono esposti inoltre gli imponenti resti di quattro colonne: di particolare interesse e bellezza è un rocchio di colonna che presenta il sommoscapo (la parte alta del fusto della colonna dove poggia il capitello) decorato con palmette e fiori di loto databile intorno al V secolo a. C. e vicino per tecnica costruttiva e per i motivi decorativi ai resti del tempio rinvenuto da Paolo Orsi in contrada Marasà a Locri.

Sono presenti inoltre resti di vasellame vario in terracotta, soprattutto pithoi, che servivano per conservare gli alimenti e due contenitori sempre in terracotta, kadoi, pieni di pece, uno dei prodotti per cui la Calabria era famosa nell’antichità, con corpo allungato e larga imboccatura, privi delle anse, rinvenuti in mare nell’area antistante il tempio dorico. Si tratta di esemplari molto rari che trovano confronto solo con alcuni ritrovati in Puglia, databili tra l’età augustea e la metà del I sec. d. C.

Un’ampia sezione del Museo è dedicata all’abbigliamento, alle acconciature femminili e ai gioielli.

Statuette di figure femminili in terracotta

Sono esposte delle statuette femminili in terracotta, di epoca arcaica, con il peplo, tipico abito delle donne greche; teste femminili con l’acconciatura tipica dell’età arcaica; monete in argento decorate con teste femminili.

Sono presenti inoltre diverse tipologie di vasi per contenere olii profumati: di particolare pregio è una grande lekythos decorata con una figura femminile seduta che sorregge fra le mani un kibotion (cassettina lignea) usato per riporre strumenti e prodotti per la cosmesi.

Tra i gioielli esposti ci sono bracciali in bronzo di varia foggia, tra cui uno serpentiforme custodito in un elegante contenitore con coperchio in ceramica, anelli semplici e a fascia sempre in bronzo, e due raffinati ed eleganti rami in bronzo con foglie di alloro probabilmente ex-voto rinvenuti nell’area del santuario dorico.

In un’area del museo è stata riprodotta parte della stanza da bagno rinvenuta all’interno di una casa dell’antica Kaulon con delle vasche dalla forma detta a semicupio: oltre al sedile e allo spazio per appoggiare i piedi, davanti c’era una rientranza di forma circolare dove si raccoglieva l’acqua, i lati della vasca non avevano la stessa altezza ma erano più alti nella parte del sedile e servivano da braccioli.

Museo ed Area Archeologica dell’Antica Caulonia – Monasterace

SS106 Ionica – Contrada Runci- 89040 Monasterace (RC)

tel. 0964.73.51.54 – fax 0964.73.51.54

Apertura al pubblico: da martedì a domenica

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