il percorso di san andrea

Festa patronale di Sant’Andrea Avellino

Il 12 maggio, ogni tre anni, Monasterace celebra, con vigoroso ardore di fede, in onore di Sant’Andrea Avellino, patrono del paese, una tra le manifestazioni religiose più particolari della Calabria: “il territorio”.

Non si conosce con esattezza l’origine di questo profondo atto di fede e di devozione: due sono le versioni più accreditate entrambe però prive di testimonianze scritte.

s_andrea al paeseLa prima afferma che sia stato in seguito ad una lunga carestia durata tre anni durante i quali i terreni divennero improduttivi e molte pestilenze decimarono gli armenti. Secondo la leggenda, la popolazione, stremata dalla fame e dalla disperazione decise di portare, a spalla, per il territorio del paese, la statua del Santo affinché la sua benedizione restituisse ai campi la fertilità del passato. La seconda, che trova un maggiore riscontro con la credenza popolare, fa riferimento al periodo in cui a Monasterace amministrava un certo barone Oliva. Il primo cittadino trovandosi per affari a Napoli sentì parlare molto dei prodigi di un Santo a lui sconosciuto. Avuto conferma di ciò da parte dei padri teatini incaricò uno scultore del luogo a fare una statua di quel Santo e se la fece spedire via mare. Tra 8 e 9 maggio dopo tanto peregrinare, la nave si fermò in un punto chiamato “San Marco”, i marinai pensarono ad un guasto della nave ma la mattina dopo videro arrivare un corteo con a capo il barone che prese in consegna la statua del santo accompagnandola in chiesa dove ebbe inizio una festa di ringraziamento.

Il 12 maggio, per la prima volta, la statua fu portata in processione per benedire tutto il territorio del barone. Da allora, ogni tre anni, si fa così: si parte dalla Chiesa Matrice dove vi è il Santo e i fedeli seguono la sua statua per distese di grano, sentieri erbosi e scoscesi, agrumeti e uliveti, con canti di preghiera. Giunti nei pressi della fiumara Assi, la statua del Santo, prima portata a spalla dagli uomini, per tradizione viene consegnata alle donne che dopo aver attraversato il fiume la restituiscono agli uomini. La processione si conclude con il ritorno della statua del Santo nella Chiesa Matrice.


maria ss di portosalvo

Festa di Maria SS di Portosalvo

festa madonna 2014A Monasterace, l’ultima domenica di giugno, si venera Maria SS di Portosalvo regina del mare e protettrice dei pescatori.

Nove giorni prima, con una suggestiva processione, la statua viene accompagnata dalla chiesetta costruita alla fine del settecento e a lei dedicata, appartenente ai marchesi di Francia, a quella parrocchiale e inizia la novena. Un momento molto spirituale e mistico è la cosiddetta “ora di compagnia”: un’ora di rosario in compagnia della Madonna di Portosalvo che termina con una litania cantata.

Esistono due statue della Madonna: quella più antica, lignea, risalente al 1700, probabilmente di scuola napoletana e quella nuova, acquistata di recente e da qualche anno utilizzata per le funzioni religiose a causa delle cattive condizioni di conservazione della prima.

La statua lignea, nel giugno del 2005, è stata incoronata con un diadema in oro, perle e pietre preziose incastonate realizzato dall’orafo calabrese Gerardo Sacco.

Durante la celebrazione domenicale, la statua viene portata dai fedeli in spiaggia e sistemata su una barca, decorata con un arco di fiori, su cui salgono anche le autorità civili e religiose.

In mare si forma un corteo di barche cariche di fedeli che seguono quella che porta la statua. Arrivati a Punta Stilo viene buttata una corona di fiori e si ritorna indietro. Una volta che la statua viene calata in spiaggia dalla barca, ricomincia la processione con la Madonna di Portosalvo portata a spalla dai fedeli per le vie del paese e, infine, fa ritorno nella chiesetta a lei dedicata.