Pazzano

Incastonato tra i monti Consolino, Stella e Mammicomito, si trova l’abitato di Pazzano. Collocato a 461 metri sul livello del mare, il meno popoloso dei comuni della vallata dello Stilaro ha probabilmente origini in epoca romana, legate all’insediamento di una colonia penale i cui condannati lavoravano nelle miniere di limonite e di pirite presenti nel territorio.
Intorno al 1500 i Borboni trasformarono Pazzano ed i territori ad esso adiacenti nel più importante centro minerario del regno, estraendo dalle miniere scavate nelle viscere dei monti Stella e Consolino i metalli per alimentare le ferriere di Mongiana e Ferdinandea.

L’attività estrattiva proseguì anche dopo l’Unità d’Italia e si protrasse fino ai primi anni del secolo scorso, quando i Savoia valutarono opportuno rivolgere i propri interessi verso fonti più redditizie.
Dopo il secondo conflitto mondiale, Pazzano fu oggetto del tentativo da parte della Società Italiana Ernesto Breda di riavviare l’attività estrattiva, ma il progetto naufragò a causa della crisi che colpì il gruppo industriale in concomitanza con la nascita della Comunità Europea del carbone e dell’acciaio (CECA) e che portò alla cessione del comparto siderurgico alla Finsider.


 Cosa vedere a Pazzano:

Eremo basiliano di Monte Stella

Eremo di Monte Stella


Fontana dei Minatori

Fontana dei Minatori

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