Stilo

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Ai piedi del versante orientale del monte Consolino, a 400 metri sul livello del mare, sorge Stilo, il secondo centro più popoloso della Vallata dello Stilaro. Inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia la città di Stilo ha alle spalle un passato decisamente importante.

Le sue origini sono indissolubilmente legate alla distruzione di Kaulon da parte del tiranno Dionigi di Siracusa e alla fuga verso l’interno degli abitanti dell’antica polis magno-greca che sorgeva nell’odierna Monasterace.

Sorta originariamente come una cittadella fortificata, alla destra della fiumara Assi, Stilida venne riedificata ai piedi del Consolino intorno al IX secolo quando divenne parte integrante dell’Impero bizantino.

A tale periodo risale l’insediamento sul suo territorio di numerose “laure” del monachesimo orientale, la cui principale testimonianza è la Cattolica, vero e proprio gioiello di architettura bizantina.

È in epoca medievale che Stilo cresce di importanza, resistendo nell’XI secolo all’invasione normanna e divenendo Regio Demanio in quanto dipendente in via diretta dal sovrano regnante, status che conserverà fino al 1540, quando Carlo V d’Asburgo gli revocherà questo privilegio vendendola alla potente famiglia normanna dei Concublet di Arena. Filippo II, re di Spagna, restituirà a Stilo il Demanio e la contea nel 1575.

È proprio durante il siglo de oro che Stilo dona i natali a due dei suoi figli più illustri: il potente cardinale Guglielmo Sirleto (1514- Roma 1585) e il celebre filosofo Tommaso Campanella (1565-Parigi 1639).

Tommaso Campanella

La cittadina di Stilo godette sempre di una certa autonomia economica in virtù della ricca produzione mineraria, sostenuta dai giacimenti metalliferi disseminati per il territorio del suo contado, e che crebbe di vigore nei periodi successivi alla dominazione normanna. Il diretto contatto della città con il potere regale fu mantenuto vivo anche durante le dominazioni Sveva, Angioina ed Aragonese per terminare solo in epoca borbonica.

Nel 1783 un terremoto danneggiò gravemente il borgo di Stilo e nel 1806 durante le guerre napoleoniche la città fu razziata da truppe francesi.

Ancora oggi Stilo conserva integre numerose testimonianze di quei tempi assai lontani e rappresenta, senza dubbio, un affascinante appuntamento con pagine vive di storia, cultura, arte e tradizioni tra le più alte ed importanti della Calabria.


 

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